Genepy, dalla pianta aromatica al liquore

La storia della pianta del Genepy e il riconoscimento Igp 
Fin dal 1928 la pianta è stata classificata come protetta e dunque la sua raccolta è sottoposta a stringenti limitazioni. Per questa ragione, senza dimenticare la difficoltà di raggiungere i luoghi montuosi nei quali nasce spontanea, molti agricoltori hanno cercato nel tempo di coltivarla altrove al fine poterne mantenere viva la tradizione della distillazione del liquore senza l’utilizzo di aromi e additivi chimici. L’unica specie che si è rivelata adatta ad essere coltivata, però, è l’Artemisia Mutellina. Dal 2015, invece, il liquore Genepy è diventato ufficialmente Igp, ovvero prodotto con indicazione geografica protetta, con la denominazione Genepy della Valle d’Aosta (o “Génépy de la Vallée d’Aoste”). L’iter per il riconoscimento del liquore tradizionale a base di artemisia era iniziato nell’agosto 2014, grazie soprattutto all’Istituto di tutela grappa della Valle d’Aosta.

Caratteristiche uniche del genepy
Secondo il disciplinare, l’originale deve avere caratteristiche specifiche, ovvero: contenuto in zucchero minimo di 80 grammi per litro di prodotto espresso come zucchero invertito, con la possibilità di usare saccarosio o sciroppo di glucosio; colore variabile dal verde chiaro al giallo ambrato e, a livello olfattivo, deve essere intenso e persistente con note floreali e sentori fruttati. Si possono riscontrare note erbacee e speziate di fieno ed agrumate, con gusto morbido, amabile o secco. La produzione, invece, deve avvenire interamente nel territorio della Valle d’Aosta e il titolo alcolmetrico volumico minimo deve essere del 25 per cento. Niente coloranti e solo acqua proveniente da fonti idriche del territorio valdostano. Inoltre, non viene ammesso l’utilizzo di aromi natural-identici o artificiali, durante la lavorazione il liquore può essere sottoposto ad un periodo di affinamento in legno e il confezionamento deve avvenire nella sola zona di produzione.

Proprietà e preparazione tradizionale Aromatiche, digestive, balsamiche, cicatrizzanti, stimolanti e neurotoniche: ecco le più importanti proprietà di questa pianta, dalla quale, oltre al liquore, si ricavano anche degli oli essenziali. 

Per preparare il Genepy, ad ogni modo, gli ingredienti necessari sono erbe aromatiche essiccate per almeno due settimane, acqua di sorgente, zucchero finissimo e alcol puro. 

Per ottenerlo ci sono due tecniche che garantiscono entrambe un prodotto di qualità superiore, grazie alla lavorazione artigianale e alla materia prima impiegata. 

Il liquore prodotto per infusione prevede l’immersione delle erbe per circa 45 giorni in una soluzione idroalcolica all’interno di contenitori in acciaio inox. All’infuso ottenuto, dopo essere stato torchiato, viene poi aggiunta una miscela di acqua e zucchero e il composto viene lasciato stagionare. Dopo la maturazione, cui segue il filtraggio effettuato in diverse fasi, l’infuso viene sottoposto ad un ulteriore periodo di affinamento prima di essere imbottigliato. Al termine di questo procedimento, si ottiene un liquore di colore paglierino con gradazione di 40-42 gradi. 

Incolore è invece il Genepì ottenuto seguendo il metodo definito per sospensione, che prevede la collocazione delle piante su particolari griglie poste al di sopra della soluzione idroalcolica all’interno di contenitori chiusi. In questo modo l’alcol si satura delle componenti aromatiche della pianta. Per ottenere il liquore con questo procedimento occorre più tempo, circa 90 giorni a cui devono essere aggiunti 100-150 giorni di affinamento, ma il risultato è un prodotto di un elevato grado di purezza.

Il Genepy fai da te - ricetta: la quantità di una busta di Artemisia Glacialis 10 gr. richiede circa 20 giorni di macerazione in 1 litro d’alcool, poi si filtra e si aggiunge a freddo uno sciroppo preparato con 1,5 litri d’acqua e 300/400 gr. di zucchero. 

Ricetta Genepy passo a passo:

1. Procuratevi le piantine di Artemisia Glacialis 10 gr. e fatele macerare in un litro di alcool da liquore per una ventina giorni, all'interno di un recipiente a chiusura ermetica.

2. Trascorso questo periodo di tempo, aggiunge a freddo uno sciroppo preparato con 1,5 litri d’acqua e 300/400 gr. di zucchero, a seconda dei gusti può essere più o meno dolce, lasciando depositare le piantine macerate per una notte.

3. La mattina successiva filtrate Genepy e mettetelo in bottiglia, quindi imbottigliatelo e fatelo riposare per un mese o due prima di consumarlo.

Al termine di questo procedimento, si ottiene un liquore delicato di colore paglierino. 

Condividi questo post